3.390 cantieri per risanare i dissesti idrogeologici in Italia: «Se c’è una qualche categoria professionale che può guidare a un rapporto corretto con il rischio ambientale, è proprio quella dei geologi»

Oggi dalle 10 alle 13 al Muse si parla di

“Etica professionale e responsabilità civile d’impresa”

Interviene il geologo Mario Tozzi, conduttore di Atlantide di La7,

rilanciando la categoria professionale del geologo

 come figura  preventiva e di guida a un corretto rapporto con il rischio naturale.

 

Festival delle Professioni

 "Comunicare il valore"

TRENTO | 17-18-19 ottobre 2014

 

Presso la favolosa location del museo Muse di Trento, è stato oggi ospitato sabato 18 ottobre, l’incontro promosso dall’Ordine Regionale dei Geologi del Trentino Alto Adige dal titolo: Da Stava a L’Aquila: Etica professionale e responsabilità civile d’impresa. Al dibattito sono intervenuti il geologo Mario Tozzi, il presidente della Fondazione Stava 1985 ONLUS e la ricercatrice di Geotecnica dell’Università degli Studi dell’Aquila Lucia Simeoni. Ampio spazio è stato lasciato anche al pubblico, per interventi e considerazioni.

L’incontro, proposto nell’ambito del Festival delle Professioni, ha visto come centrale il tema, attuale più che mai in questo periodo, quale la valutazione tra dimensione dell’etica professionale e la responsabilità civile e d’impresa, in modo trasversale, coinvolgendo sia il mondo delle professioni sia quello d’impresa. L’argomento è stato trattato in termini generali e non solo con riferimento all’evento di Stava.

 

Special guest dell’incontro, il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi che ha dichiarato:  «Mai come in questo periodo queste tematiche sono così attuali. I geologi sono chiamati a una grande impresa, quella di contribuire a risistemare il territorio italiano, devastato da un dissesto idrologico senza fine. Sono 3.390 i cantieri contro il dissesto che

 

dovrebbero riaprirsi entro metà del 2015. Questo significa una grossa mobilitazione di geologi chiamati a rispettare la loro professionalità, la loro deontologia  e la loro etica». Tozzi ha quindi esortato i geologi presenti all'incontro a documentarsi e muoversi in base a questi principi. Ma all’ordine del giorno non ci sono solo le alluvioni: «Lo stesso discorso si potrebbe applicare anche per i terremoti – commenta Tozzi – perché spesso se crollano edifici, vuol dire che si è edificato male e in luoghi dove forse non era il caso costruire. Se c'è una qualche categoria professionale che può guidare a un rapporto corretto con il rischio ambientale, è proprio quella dei geologi». 

Il geologo dell’Ordine Regionale dei Geologi del Trentino Alto Adige, Franco Andreis ha raccolto le parole di Tozzi e ha puntato nel suo intervento all’aspetto della prevenzione" nell'ambito della valutazione del rischio geologico. La conoscenza, in termini di approfondimento della pericolosità geologica e idrogeologica, sia legata a singole opere sia più in generale al territorio, consente una programmazione degli interventi volti alla mitigazione del rischio geologico. L’intervento di Andreis, attraverso esempi esplicativi funzionali al coinvolgimento dei partecipanti al convegno, ha evidenziato come la prevenzione sia il migliore strumento per minimizzare (mitigare) i danni, sia da un punto di vista economico sia etico (responsabilità civile d'impresa).

Anche i piani programmatici del Governo pongono la "prevenzione del dissesto idrogeologico" come strumento economico connesso sia al rilancio dell'economia sia al risparmio dei danni provocati post-evento. 

L’evento, inserito all’interno del ricco calendario di eventi collegati al trentesimo anniversario del disastro di Stava (19 luglio 1985), è stato anche un’occasione per la Fondazione Stava 1985 per ricordare al pubblico la loro missione di “memoria attiva”, così definita dall’allora presidente Carlo Azeglio Ciampi Presidente della Repubblica, in occasione dell’udienza al Palazzo del Quirinale a Roma il 22 settembre 1999 che ha visto conferire alla fondazione il Patronato del Presidente della Repubblica.

Novità di quest’anno sarà la possibilità di vedere le conferenze sul canale streaming del Sole 24ore http://video.ilsole24ore.com, e proiettati sul maxischermo di Piazza Duomo per tutta la durata del festival, avvicinando così il festival alla popolazione. Verrà coinvolto, come nelle passate edizioni anche il pubblico delle scuole superiori grazie all’opportunità offerta a sei classi quinte di visitare la sede di Trentino Network e vedere così ciò che “sta dietro” le nuove tecnologie che usiamo tutti i giorni.

Maggiori informazioni si possono travare sul www.festivaldelleprofessioni.it, il facebook www.facebook.com/festivaldelleprofessioni e il canale youtube www.youtube.com/user/FestivalProfessioni.

 

Posted on 18 ottobre 2014 in comunicati stampa, Festival delle Professioni

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