Patologia ambientale e gestione fitoiatrica delle culture alimentari

Quali sono gli effetti sull'uomo dell'esposizione agli inquinanti ambientali?

Qual è  l'impatto degli agrofarmaci su ciò che mangiamo e respiriamo?

Questi gli interrogativi che hanno animato il confronto tra medici e dottori agronomi e forestali riuniti a Trento in occasione del Festival delle Professioni

La facoltà di Lettere dell'Università degli Studi di Trento ha ospitato il convegno “Patologia ambientale e gestione fitoiatrica delle culture alimentari” promosso dall'Ordine dei Dottori agronomi e Dottori forestali e dall'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Trento.

Un tema di grande rilievo in un territorio come quello trentino caratterizzato da zone ad agricoltura intensiva e specializzata. L'agrofarmaco, o pesticida, è ormai un elemento essenziale per la cura delle piante e per garantirne i processi vitali, ma in quanto sostanza di sintesi genera una serie di conseguenze sia sull'ambiente sia sull'uomo. Tali problematiche sono potute emergere proprio grazie al confronto fra medici, dottori agronomi e dottori forestali proposto in occasione del festival.

Rispetto a un tempo sono stati fatti passi da gigante grazie alle regolamentazioni normative e alle innovazioni nel campo della chimica, ma il pericolo di incorrere in abusi di queste sostanze è sempre attuale, soprattutto in stagioni come quella di quest'anno in cui le condizioni atmosferiche sono state deleterie. «L'agrofarmaco è comunque una sostanza chimica che va data con coscienza e responsabilità – ricorda Claudio Maurina, dottore forestale presidente dell'ordine dei Dottori agronomi e dei Dottori forestali della Provincia autonoma di Trento – ed è qui che emerge il ruolo del dottore agronomo che porta le sue conoscenze all'agricoltore permettendogli di gestire in maniera responsabile  l'uso di questi elementi di sintesi che vengono immessi nell'ambiente. L'importante è riuscire a coniugare l'uso di queste sostanze con l'ambiente stesso, per salvaguardare le acque, per salvaguardare la nostra salute, perché noi siamo quello che mangiamo».

Sulla questione è intervenuto anche Silvano Piffer, direttore del Servizio Epidemiologia Clinica Valutativa, attraverso una disanima di quelle che sono le problematiche in capo all'essere umano e legate all'uso di queste sostanze. «Sono state presentate le evidenze epidemiologiche disponibili in merito alla relazione pesticidi-salute, alla luce delle possibilità e dei limiti delle applicazioni dell’epidemiologia ed in particolare dell’Epidemiologia Ambientale – ha puntualizzato Piffer- abbiamo considerato in particolare i dati inerenti il rischio di tumore, il rischio di patologia neurologica cronica ed i rischi più in generale per i bambini, alla luce anche delle attuali conoscenze in merito agli interferenti endocrini».

Il Festival delle Professioni 2014 sarà più tecnologico che mai: il punto informativo di piazza Duomo a Trento sarà affiancato da un maxischermo dove poter assistere a tutte le conferenze in streaming; molti degli interventi saranno inoltre trasmessi live sul sito web del Sole 24Ore; i canali facebook internet e google saranno costantemente in fermento.

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Posted on 17 ottobre 2014 in comunicati stampa, Festival delle Professioni

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